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Casa sull'albero
Bergamo 2011
Casa in una stanza
2004
Milano
28 mq
Carla ci ha chiesto se valeva la pena annettere alla propria unica stanza, nella quale già abitava, lo spazio del soprastante solaio. Al nostro primo incontro, osservare la sobrietà e la poesia con le quali questa ragazza sapeva abitare un’unica stanza ci ha convinto che l’operazione richiesta avrebbe avuto senso.
È stato così che, grazie all’annessione del solaio di pertinenza, uno spazio davvero ridotto - 18 m² in pianta - è diventato un appartamento, seppur minimo. La nuova altezza della stanza, con falda di copertura in pendenza da 3,5 a 5,5 metri, ha consentito di dar vita a due livelli, nei quali sono distinte con esattezza le funzioni abitative.
Al livello inferiore, lo spazio del divano è compresso dal soprastante soppalco in tavole di rovere sbiancato su struttura in ferro. Per contrasto, la cucina, in legno bianco con piano in inox, si sviluppa in altezza alla ricerca di spazio per stivare utensili e oggetti. Il bagno è minimo e integra una piccola lavanderia.
La scala a gradini sfalsati in rovere sbiancato, progettata per contenere anche la TV e il frigorifero, conduce al soppalco, dove trovano posto il letto, la libreria e la cabina armadio.
La tecnica è quella di delimitare gli spazi circoscrivendone il volume d’aria, in modo che le funzioni non siano percepite tutte insieme. La continuità dei materiali contribuisce a rendere fluido il percorso.
Determinante è il ruolo della luce naturale, che filtra attraverso l’unica finestra della stanza originaria, a cui si aggiunge quella zenitale dei due nuovi lucernari in copertura. L’illuminazione artificiale, affidata a lampade a parete o pendenti, accompagna e definisce gli spazi.
Fotografie di Andrea Martiradonna
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